In questo articolo parleremo di Cannabis ed Epilessia

L’utilizzo della pianta di Cannabis per controllare gli attacchi epilettici è uno degli usi più antichi di questa pianta.

La prima pubblicazione scientifica a riguardo per il mondo Occidentale venne scritta da William O’Shaughnessy’s nel 1840 e dimostra l’utilizzo di tintura di canapa per trattare gli attacchi epilettici di un infante.

Nel 1890 il medico personale della Regina Vittoria, il Dr. J.R. Reynolds descrisse la Cannabis come:

Dal 1967 si raccolgono numerosi report medici sull’utilizzo di questa pianta nell’epilessia, ove pazienti sono riusciti ad abolire tutti gli attacchi di epilessia petit mal e grand mal precedentemente resistente agli anticonvulsivi.

La diversità molecolare ed eziologica alla base delle varie forme di epilessia, le comorbidità individuali, la variabilità della composizione della Cannabis utilizzata, le differenze nei metodi di somministrazione, e possibile utilizzo concomitante di droghe prescritte o illecite ostacolano conclusioni cliniche definitive.

Il CBD è sicuramente una molecola anticonvulsivante più affidabile del THC, ed esibisce effetti benefici clinici rilevanti in bambini epilettici resistenti ai classici farmaci anti-epilettici. Inoltre, in contrasto agli anti-epilettici tradizionali, il CBD è meglio tollerato nei soggetti pediatrici e non induce effetti collaterali motori o neurotossici.

Epidiolex è uno sciroppo di CBD formulato dalla casa farmaceutica ed approvato recentemente per la Sindrome di Dravet e la Lennox-Gastaut (forme di epilessia molto aggressive nei bambini ed adolescenti).

Il CBDV, il THCV e il THCA, fitocannabinoidi minori, sembrerebbero offrire ancor più efficacia del CBD come anticonvulsivanti, anche se al momento non esistono studi clinici che abbiano messo in diretta comparazione questi fitocannabinoidi.